Benozzo Gozzoli di Lese era un fiorentino nato a Firenze nel 1420 o nel
1424.
Fu prima discepolo, poi collaboratore di Beato Angelico.
Girò le più importanti città toscane, tra cui, in particolare, Firenze, Volterra, Pisa, San Gimignano; il suo operato fu richiesto persino a Roma.
Il Vasari ce lo descrive come un uomo sobrio, che visse sempre e da vero cristiano, consumando tutta la vita sua in esercizio onorabile.
Non fu mai un grande e originalissimo artista, tuttavia generò una tale quantità di opere da riuscire comunque a farne molte degne di nota.
Il suo peccato più grande fu quello di adoperare troppo meccanicamente le tecniche di pittura e di disegno.
Benozzo si limitò a narrare i fatti, ma in quanto a questo fu un ottimo cronista di costume.
Non accettò la grande spiritualità e lo sperimentalismo spaziale del suo maestro Beato Angelico, da cui riprese però i temi fondamentali della narrazione religiosa e della resa paesistica.
Ritroviamo molte sue opere nella Valdelsa; numerosi affreschi li possiamo ammirare nel palazzo Vicarile di Certaldo.
Sono molto famosi anche i suoi tabernacoli, tra cui ricordiamo il Tabernacolo dei Giustiziati a Certaldo.
Nel 1497 Benozzo, dopo aver dedicato la vita alla produzione artistica, morì a Pisa, dove tutti lo amavano e dove ancor oggi è sepolto.
Ambra [^]
^ Ritratto di Benozzo Gozzoli ^
^ San Tommaso nell'atto di porre il dito nel Costato del Salvatore ^
1490, Benozzo Gozzoli
"Certaldo,
come voi forse avete potuto udire,
è un castel di Val d'Elsa
posto nel nostro contado,
il quale, quantunque picciol sia,
già di nobil uomini e d'agiati
fu abitato"
Giovanni Boccaccio