Comincia da Certaldo per poi estendersi negli undici comuni del Circondario, la raccolta di firme a sostegno della legge regionale a difesa del lavoro, dei redditi e dei diritti dei lavoratori.
Presentata dai Gruppi Regionali di Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani.
I due promotori della raccolta firme a Certaldo sono Cinzia Orsi, PRC, e Giancarlo Poli, PdCI.
Questa proposta di legge - spiega Cinzia Orsi consigliere della Lista Unitaria Comunista a Certaldo - è il tentativo di riportare la politica a misurarsi con i problemi concreti dei lavoratori: rispetto alle sempre maggiori crisi aziendali che investono anche il nostro territorio,dobbiamo spezzare il senso di impotenza e di solitudine che spesso assale i lavoratori e le lavoratrici di fronte alla perdita del posto di lavoro e alle conseguenze sociali che ciò comporta.
La crisi, dice il governo, è stata correttamente affrontata e per questo il paese ha risposto meglio di altri paesi europei, è veramente così?
Credo che la risposta sia sotto gli occhi di tutti: dopo le migliaia di precari che da subito hanno perso il lavoro, sono centinaia le imprese toscane che licenziano o ricorrono alla cassa integrazione e alla mobilità, ultimo il caso della Dema a Certaldo, ultimissimo quello della Testi a Empoli.
Come partiti - continua Orsi - abbiamo portato la nostra fattiva solidarietà alla Dema e credo fermamente che occorra dare continuità alle lotte, costruire consenso e solidarietà intorno ad esse ma torno a dire che la politica poi deve fare il proprio lavoro: quello di cercare unuscita a sinistra dalla crisi che salvaguardi soprattutto i lavoratori, perché non è vero che la crisi è uguale per tutti tra padroni e lavoratori le differenze sono enormi. Se un lavoratore va in cassa integrazione o viene messo in mobilità oltre alla perdita del reddito, perde il suo futuro e quello del suo nucleo familiare.
Vista la durata e la drammaticità della crisi occorrono interventi eccezionali - interviene Poli - ciò che ha già fatto la Regione Toscana, recependo una iniziativa della sinistra di alternativa nello scorso novembre, non basta. Inoltre ci sono ritardi nellapplicazione di quei provvedimenti, il sistema del credito non è adeguato a sostenerli e lo stesso si sottrae alla sua responsabilità sociale dopo aver ottenuto straordinarie immissioni di liquidità.
Quindi quali sono i punti fondamentali su cui ruota questa proposta di legge?
Il punto fondamentale - risponde Poli - è il sostegno dei redditi e la difesa del posto di lavoro. Occorrono maggiori risorse da investire a difesa del lavoro, che coprano le difficoltà delle persone dentro la crisi,che garantiscano la stabilità dei rapporti di lavoro. Occorrono provvedimenti che mettano le imprese di fronte alle loro responsabilità sociali,i nostri obbiettivi - conclude Poli - sono: licenziamenti zero, sostegno al reddito, ammortizzatori sociali per tutti, riconversione e difesa dellapparato industriale e produttivo della Toscana.
La raccolta firme sarà effettuata anche sabato 31 ottobre in via II Giugno a Certaldo, dalle 16 alle 20, mentre la campagna a sostegno della Legge regionale vedrà anche un appuntamento con i relatori della proposta di Legge, che si terrà sempre a Certaldo il 14 novembre ore 16 presso la saletta riunioni di via II Giugno e consisterà in un dibattito aperto con rappresentanti sindacali, RSU di fabbrica e lavoratori che porteranno lesperienza delle proprie lotte oltre che un contributo per il miglioramento della legge stessa.
Fonte: Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani - Certaldo
~ Ambra ~ 31/10/2009 ~ Da Comunicato Stampa del Comune di Certaldo
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Chiavi di lettura: Rifondazione Comunista, Legge sul Lavoro
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