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Asl 11 sui funghi: gli intossicati sono già a quota 29

I micologi sono a disposizione per identificare quelli raccolti

➜ Cronaca

Sono già 14 i casi di intossicazione da ingestione di funghi non commestibili accaduti nel 2010, 13 soltanto dall’inizio dello scorso mese di settembre.

La stagione della raccolta per i cercatori di funghi, amanti del fai-da-te, è ormai nel vivo ed ora, più che mai, è necessario sottolineare l’importanza dell’adozione di misure di cautela e di precauzione nel consumo di questi appetitosi, ma temibili, cibi.

Nei 14 casi registrati quest’anno sono ben 29 le persone che hanno richiesto cure mediche per guarire dall’intossicazione causata dall’uso di specie fungine non commestibili: 15 sono maschi e 14 sono femmine, 17 sono residenti nel territorio dell’Empolese Valdelsa e 12 nel Valdarno Inferiore.

I dati si fanno quanto mai preoccupanti soprattutto se confrontati con quelli degli anni precedenti.

È dal 2006 che non si registra un numero così elevato di intossicazioni.

Nel 2009 si sono verificati 7 episodi che hanno coinvolto 13 persone, nel 2008 sono stati 12 gli episodi e 20 le persone intossicate, mentre nel 2007 si sono registrati 5 casi di intossicazione, ma sono stati solo 8 gli intossicati.

La stagione non è ancora conclusa ed il livello di guardia non deve abbassarsi, ma anzi rafforzarsi, poiché le conseguenze per il consumo errato di funghi possono essere anche gravi come è accaduto recentemente ad un incauto consumatore per aver mangiato la pericolosa Amanita Phalloides.

Al fine di evitare spiacevoli episodi, si raccomanda ai raccoglitori di consumare solamente funghi identificati da micologi iscritti al registro nazionale micologi e di non limitarsi a conoscenze derivanti solo dall’esperienza, dall’abitudine e dai saperi tramandati.

Nell’Asl 11 è attivo lo sportello micologico dove viene svolto un servizio gratuito di consulenza ai cittadini per il riconoscimento delle specie fungine.

Il servizio può essere richiesto a Empoli, presso il Centro direzionale Asl 11, in via dei Cappuccini n. 79 (tel. 0571 704856 – 0571 704865; il lunedì ore 14.00-16.00, il mercoledì ore 14.00-16.00 e il venerdì ore 14.00-16.00), oppure a San Romano in piazza della Costituzione n. 1 (tel. 0571 704753 - 0571 704727; il martedì ore 12.00-14.00 e il giovedì ore 12.00-14.00).

L’ispettorato micologico rimarrà aperto fino al 15 dicembre prossimo mentre nei restanti mesi dell’anno i funghi potranno essere controllati su appuntamento con gli ispettori micologi (tel. 0571 704865 - 0571 704856).

Infine, si riportano alcune semplici regole che possono evitare spiacevoli inconvenienti legati al consumo di questo delicato alimento.

- I funghi riconosciuti commestibili devono essere conservati in contenitori rigidi ed aerati e in luogo fresco.

- Non devono essere utilizzati per il consumo: gli esemplari troppo vecchi, intrisi di acqua per la pioggia o congelati per la bassa temperatura; i funghi in cui è evidente la presenza di larve, parassiti o segni di alterazione; i gambi che si presentano particolarmente tenaci e fibrosi.

- Il consumo e le operazioni di conservazione devono avvenire nel più breve tempo possibile. Se non vengono cotti lo stesso giorno della raccolta è consigliabile pulirli senza lavarli e riporli in frigo con gambo rivolto verso l’alto. Il tempo di conservazione deve essere breve.

- I funghi devono essere lavati interi, in acqua fredda ed asciugati prima di essere affettati e cucinati.

- Tutti i funghi freschi, tranne rarissimi casi, devono essere consumati previa adeguata cottura.

- Consumare crude le pochissime specie consigliabili ed in piccole quantità solo se perfettamente conservate, freschissime e giovani.

- Talune specie prima di essere cotte hanno bisogno di una prebollitura. L’acqua della bollitura deve essere gettata.
- I funghi vanno utilizzati in piccole quantità.

- Si sconsiglia di consumare funghi alle donne in gravidanza o in allattamento, ai bambini (per la difficile digeribilità), agli anziani debilitati, alle persone con particolari intolleranze o disturbi gastrointestinali, epatici e renali.

- Consumare funghi in quantità ragionevoli senza eccedere nell’uso di grassi per condimento (pasti abbondanti e ripetuti sono l’anticamera delle indigestioni).

Ambra Leoncini 27/10/2010 Asl 11

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