Pier Francesco Fiorentino

Biografia del pittore e opere presenti a Certaldo

Pier Francesco Fiorentino è un prete ed un pittore nato a Firenze nel 1444.

Abbiamo poche notizie su di lui, tuttavia sappiamo che imparò l’arte del dipingere nella bottega del pittore Bartolomeo di Sandro.

Divenuto artista indipendente, nel febbraio 1474 lavora insieme a Domenico Ghirlandaio alla decorazione di una volta nella navata centrale della collegiata di S. Gimignano.

Nello stesso anno invia un disegno a Empoli che verrà posto nella Collegiata.

D’ora innanzi sappiamo che ha sostato spesso nella Valdelsa, sopratutto nell’ultimo decennio del secolo.

Pare sia morto nel 1497.

Le opere

Di Pier Francesco Fiorentino ricordiamo la grande pala della Chiesa di S. Agostino a San Gimignano, numerosi affreschi nel Palazzo Vicarile a Certaldo, tra cui in particolare la Madonna col Bambino in Trono del 1480 e la Vergine col Bambino del 1489, e altri dipinti esposti a Colle Val d’Elsa.

L’artista

Da pittore rinascimentale, vediamo in lui le novità del periodo, tra cui la prospettiva.

Nel medioevo il tempo era misurato con metodi relativamente naturali, nel Rinascimento cominciano ad apparire nei monasteri e sulle torri dei palazzi pubblici degli orologi meccanici, macchine che dividono uniformemente il tempo.

Non è privo di significato che insieme alla regolarizzazione delle unità di tempo, il Fiorentino, come i suoi contemporanei, voglia scoprire le norme scientifiche della rappresentazione dello spazio.

Questa diversa percezione del tempo e dello spazio si riflette anche sulle rappresentazioni iconografiche.

Le tematiche religiose

Pier Francesco Fiorentino abbandona il tema del giudizio universale, assai ricorrente nel medioevo, e si abbandona alle rappresentazioni religiose in modo molto più pacato, prediligendo le rassicuranti figure della Madonna e del Bambino in braccio.

Anche la scena della della Pietà, compiuta a fine secolo, non ci trasmette angoscia, anche se la Vergine e Sant’Anna hanno il viso contratto dal dolore, bensì conforto: al dolore momentaneo si aggiungerà infatti la gioia eterna della salvezza.

I personaggi

I personaggi di Pier Francesco Fiorentino non sono mai statici o impersonali, ma li cogliamo sempre in un loro pensiero o nell’atto di compiere qualcosa.

I colori sono brillanti, tuttavia Fiorentino manca di plasticità.

Nelle opere, sicuramente autografe, le sue qualità sono sostenute da una grande pulizia di esecuzione.